Colmar, il cuore dell’Alsazia

Se si parla di Alsazia si pensa subito a Colmar, questa splendida cittadina sembra uscita dalle favole.

Durante il nostro viaggio on the road ci siamo fermati a Colmar per 2 giorni e devo dire che sono bastati per innamorarci di questa città, per due giorni siamo rimasti con il naso all’insù per ammirare le sue case a graticcio per non perderne nemmeno una.

Colmar, antica città libera del Sacro Romano Impero divenne francese verso la metà del 1600. Alla fine del 1871 venne annessa all’Impero tedesco fino alla firma del Trattato di Versailles nel giugno del 1919 che mise fine alla Prima Guerra Mondiale dove tornò francese.

Nel 1940, con l’occupazione tedesca venne nuovamente annessa alla Germania, fino al 1945 quando fu liberata dai tedeschi il 02 febbraio.

L’attrazione principale è la Petite Venice (piccola Venezia), il fiume Lauch e i suoi canali rendono Colmar davvero magica.

Sui canali e sulle vie pedonali si affacciano le case a graticcio, ognuna caratterizzata da forme e decorazioni unici. Nel periodo estivo i balconi, le finestre delle case sono ricoperti da bellissimi ornamenti floreali che rendono questa città ancora più suggestiva e magica.

Passeggiando per le vie di Colmar potrete ammirare che queste case a graticcio sono anche delle botteghe artigianali dove non potrete non assaggiare le prelibatezze alsaziane.

Una caratteristica di Colmar, come le altre città alsaziane è quella di essere metà francese e metà tedesca, noi abbiamo notato questa divisione sul cibo, infatti si può trovare la pasticceria francese come i macaron e un prodotto tipico tedesco come i bretzel, ma devo dire che queste differenze convivono in armonia e rendono ancora più speciale questa zona della Francia.

Cosa vedere?

Oltre alla Petite Venice ci sono altri luoghi imperdibili, come la Maison de Têtes una delle più antiche case di Colmar, la sua particolarità è quella di avere più di 100 teste scolpite di umani e di animali che spuntano dalla sua facciata.

Un altro edificio storico della città è l’Ancienne Douane o Koïfhus, risalente al 1480 circa era la dogana ovvero dove tutte le merci importate ed esportate venivano controllate e tassate. Ad oggi viene utilizzata come mercato per gli artigiani.

Nell’angolo della Rue des Merchands si trova Maison Pfister, ormai diventato il simbolo di Colmar. È un tipico edificio alsaziano: la casa ad angolo presenta una grande finestra sporgente detta “erker” con lunghe balconate che percorrono le due facciate e una torretta ottagonale in cima alla cupola a graticcio.

Ultima ma non meno importante è la Statua della Libertà. No non sono pazza, vicino all’aeroporto di Colmar si trova una riproduzione alta 12 metri della famosa statua in quanto l’ideatore e costruttore Frédéric-Auguste Bartholdi è nato a Colmar e per commemorare il 100 anniversario della sua morte venne installata nella parte nord della città.

Noi non vediamo l’ora di tornarci per il periodo natalizio, tra i suoi mercatini e le case a graticcio agghindate per l’occasione.

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